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15 set 2014

Ustione termica (da vapore in sauna) dal 1° al 4° dito in piede diabetico neuropatico: le dita sono salve grazie alla tempestiva organizzazione delle cure.

Sesso: M

Età: 59 anni

Fattori di compromissione: fumatore 10 sigarette/die, sovrappeso, ipertensione in trattamento. Diabete NID tipo 2 in scompenso. Da circa un anno presenza di callosità trascurate. Pregresse ulcere distali al piede sinistro.

Ustione termica in piede diabetico

PRIMA


Parametri rilevati in prima visita:
Monofilamento: 4/6
PA: 150/90 mmHg
PA alla caviglia: 180 mmHg
Ossimetria transcutanea (ptcO2): 47 mmHg
Glicemia (HGT): 112 mg/dl
Falanga D3
Laserdopplerflussimetria:

  • Toe Brachial Index (TBI) 1,02 (nel caso di sospetto di deficit ischemico, valore soglia >0,20);
  • Iperemia Reattiva Post Occlusiva (IRPO): test ischemia perfusione nella norma, quindi buona sintesi endoteliale di monossido di azoto;
  • Test di riscaldamento e variazione posturale nei limiti della norma (nel riscaldamento il valore aumenta di almeno 50 unità per vasodilatazione e nella variazione posturale diminuisce di 50 unità per vasocostrizione rispetto al valore basale).

Descrizione del percorso terapeutico
Il paziente si presenta all’attenzione del Centro Cura Ferite Difficili (CCFD) Ravenna con lesione da ustione termica con compromissione del 1°,2°,3° e 4° dito del piede destro.

Inizia immediatamente l’ossigeno terapia iperbarica con 2 sedute al giorno per 90 minuti ciascuna con FiO2 90% a 2,5 bar con frequenza biquotidiana per 5 giorni/settimana.

Terapia antibiotica e controllo glicemico (visita CAD in programmazione).

Rx piede destro ed ecocolordoppler artero-venoso.

Inizialmente si utilizzano medicazioni che aiutino a tenere le lesioni asciutte (toccature di betadine e garza iodoformica). Successivamente si utilizza Azexin spray, benda medicata alla cumarina con proprietà antiedemigena e gesso in polimero per tenere l’ arto in scarico. A seguire calzature idonee per lo scarico del piede e del mesopiede.

Al controllo finale della terapia iperbarica (dopo 2 settimane dalla presa in carico), il paziente presenta lesioni ulcerative in via di guarigione. Prosegue le medicazioni quotidiane a domicilio con controllo settimanale presso il Centro Cura Ferite Difficili Ravenna e a due mesi dalla presa in carico le lesioni sono completamente guarite.

piede diabetico curato

DOPO

 

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