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18 set 2014

Sesso: F

Età: 67 anni

Fattori di compromissione: diabete e arteriopatia.

Piede diabetico destro misto complicato di osteomielite cronica riacutizzata MTF (metatarso falangea) 5° dito. L’ osteomielite è intuibile all’esame obiettivo perché l’osso è esposto. Ai Raggi X la diagnosi è dubbia per cui è richiesta RMN per conferma della diagnosi. L’ecocolordoppler rileva regolari parametri di flusso.

Nel maggio 2013 La paziente effettua un ciclo di 30 sedute di ossigenoterapia iperbarica (2,5 ATA, FiO2 in maschera 90%, durata 90 minuti quotidianamente 5 giorni/7) per piede diabetico infetto, adeguata terapia antibiotica previa valutazione funzionalità epatica e renale e medicazioni presso il Centro Cura Ferite Difficili con lavaggio con fisiologica, Bionect Start a piatto quotidianamente, scarico completo dell’avanpiede con scarpa Talus Baruck.

Al termine delle sedute di OTI la lesione plantare risulta guarita e la paziente viene dimessa dal Centro Cura Ferite Difficili (CCFD).

Dopo 4 mesi, la paziente si ripresenta al Centro con una nuova lesione alla pianta del piede sinistro.

Parametri rilevati in prima visita:

Frequenza Cardiaca – 83 bpm;

Hb – 11 mg/dl;

SpO2 – 99%;

PA – 110/60 mmHg;

PA alla caviglia – 100 mmHg;

ABI (Indice di Winsor) – 0,91 (valore non attendibile in paziente diabetico);

ptcO2 (ossimetria transcutanea) – 2 mmHg sia in aria che in ossigeno normobarico a flusso continuo (valore normale > 40mmHg);

ptcO2 al ginocchio – 16 mmHg in aria;

Test del monofilamento di Semmes-Weinstein – piede destro 0/6, piede sinistro 0/6;

Laserdopplerflussimetria:

Toe Brachial Index (TBI) 0,42 (nel caso di sospetto di deficit ischemico, valore soglia >0,20);
Iperemia Reattiva Post Occlusiva (IRPO): test ischemia perfusione scarso, quindi deficit di sintesi endoteliale di monossido di azoto;
Test di riscaldamento e variazione posturale alterato rispetto alla norma, indice di compromissione neuropatica (nel riscaldamento il valore aumenta di almeno 50 unità per vasodilatazione e nella variazione posturale diminuisce di 50 unità per vasocostrizione rispetto al valore basale).
Falanga: granulazione non valutabile, essudato – 3

Estensione: lesione plantare con fistola che all’ispezione ha dimensioni tali da non definirne la profondità.

Sul dorso si constata cellulite alla base delle dita. Si consiglia immediatamente terapia antibiotica e visita specialistica del Prof. Luca Dalla Paola, Medico Chirurgo, Specialista in Endocrinologia Diabetologia e Malattie del Ricambio, Perfezionamento nel Trattamento del Piede Diabetico presso Villa Maria Cecilia Cotignola. La paziente esegue ecocolordoppler che rileva stenosi alla arteria femorale superficiale e tibiale posteriore. Si esegue PTA delle due arterie e viene sottoposta a intervento chirurgico di ulcerectomia e sequestrectomia allargata e riallineamento panmetatarsale. Alla dimissione si confeziona gesso bivalva. La paziente torna presso il CCFD per completare la guarigione della ferita chirurgica e controlli periodici per evitare le complicanze. Utilizza per gli spostamenti tutore FGP con plantare di scarico su calco multistrato.

Lesione completamente guarita a 3 settimane e a oggi senza recidive.

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