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02 ott 2014

La valutazione della gravità dell’ustione si basa su 4 criteri principali:

1- ESTENSIONE: valutare sempre in modo preciso l’estensione della lesione. Se non si dispone di mappe specifiche (Tab1.), considerare la regola che fa equivalere la superficie del palmo della mano del paziente all’1% della sua superficie corporea. La gestione ambulatoriale non pone problemi per le ustioni superficiali. Nel caso di ustioni di 2° grado intermedio-profondo e/o di 3° grado, la decisione di ospedalizzare o meno il paziente è basata principalmente sul calcolo dell’estensione: S.U.(Superficie Ustionata) >8% nei bambini fino a 4 anni, S.U.> 10% in quelli più grandi e nell’anziano e S.U. >15% nell’adulto.

2- PROFONDITA': le ustioni sono classicamente distinte in base alla profondità del danno ( Tab.2, Tab.3).
Le ustioni profonde possono essere trattate in ambulatorio fino ad una estensione dell’ 1-2%., dopo i primi giorni, quando l’area di 3° grado è ben demarcata, inviare allo specialista per la valutazione di un eventuale trattamento chirurgico, per la possibilità di insorgenza di esiti cicatriziali invalidanti

3- SEDE: si distinguono alcune sedi cosiddette “critiche” che è consigliabile sottoporre allo specialista per il rischio di complicanze, in particolare VISO, MANI, PERINEO, PIEDI e interessamenti CIRCONFERENZIALI.

4- ETA': ha un ruolo importante nella gravità delle ustioni. I bambini sotto l’anno di età, tranne che per ustioni molto limitate (<1%), e gli anziani con S.U.>10% vengano sempre valutati in ambiente ospedaliero.

WOUND CARE DELLE USTIONI

1) Valutare il dolore ed eventualmente somministrare analgesia al bisogno

2) Lavare le lesioni soluzione fisiologica 0.9% o con soluzione di Ipoclorito di Sodio o Clorexidina 0.05%

3) Rimuovere tutto il materiale estraneo ed i lembi di epidermide scollata e necrotica

4) Aprire e svuotare le flittene voluminose (> 3cm) o in sedi articolari, risparmiando, se possibile, il tetto della bolla che costituisce una utile medicazione biologica

5) Rasare i peli  intorno all’area lesa

6) Medicare con garza non aderente (non è necessaria a flittene integre) a cui sovrapporre per le prime 24/48 ore un impacco di blando antisettico (ipoclorito di sodio /clorexidina 0.05%) eventualmente da far rinnovare a casa o in alternativa una pomata antimicrobica e garza sterile.

7) In caso di lesioni molto essudanti utilizzare garze asciutte fissate con l’applicazione di una maglia tubulare a rete o tubigrip, assicurandosi che  non sia costrittivo.

8) Sollevare e mettere la parte lesa in scarico per ridurre gli edemi.

ATTENZIONE:

  • Una ustione non deve mai essere sottovalutata
  • Controllare sempre ogni 2 – 3 giorni
  • In caso di sospetta infezione è indicato associare una terapia antibiotica o inviare dallo specialista
  • E’ sconsigliabile l’uso della Sulfadiazina argentica per ustioni superficiali, a causa della difficoltosa e dolorosa rimozione dei residui prima della successiva medicazione
  • Verificare la validità della vaccinazione antitetanica

Nelle medicazioni successive procedere descritto al paragrafo precedente ai punti 1), 2) e 3) rimuovendo anche le flittene residue e medicare l’area lesa come indicato ai punti 6) e7). Se l’ustione è ben detersa può essere utile l’applicazione di un sostituto cutaneo/medicazione avanzata. Questo tipo di medicazione ha come vantaggi, oltre quello di stimolare la riepitelizzazione spontanea, quelli di ridurre il dolore, di rendere più facili le medicazioni successive e di permettere, in caso di trasparenza, il controllo visivo dell’andamento della lesione senza doverla scoprire.

Valutare sempre la presenza e il tipo di secrezioni. Nel caso di sospetta infezione inviare il paziente dallo specialista.

E’ opportuno tenere sempre presente che il tempo medio di guarigione di una ustione di 2° grado non profondo è circa di 7/10 giorni, pertanto le ustioni che non mostrano tendenza a guarire, in questo lasso di tempo, vanno ragionevolmente inviate allo specialista.

Le ustioni che guariscono entro due settimane dall’incidente, in genere, non esitano in cicatrici.

Le aree ustionate, in particolare se in sedi esteticamente importanti, anche se non cicatriziali, devono essere protette dai raggi solari con indumenti o creme solari a protezione massima, per lunghi  periodi (circa 1-2 anni), per il rischio di comparsa di discromie. 

 1

Tab 1 Estensione: calcolo della superficie: Regola del 9 di  Wallace (modificata nelle età della vita)

2

Tab 2 Profondità: Classificazione e aspetti clinici

 

3

Tab 3 Profondità: aspetti istologici

 

Dott. Antonella Frassetto
Azienda USL di Cesena
Presidio Ospedaliero M. Bufalini
Dipartimento Emergenza 
U.O. Centro Grandi Ustionati
Direttore: Dott. Davide Melandri
viale Ghirotti, 286 – 47521 Cesena (FC)
Tel. 0547/ 352727 – Fax 0547/ 352718

 

 

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