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26 ott 2014

Basal_cell_carcinoma_-_2_-_intermed_magL’ulcera di Marjolin è un tumore maligno che si sviluppa da ferite croniche, è conosciuto da tempo e fu chiamato così circa cento anni fa. Questa cicatrice maligna si può sviluppare in casi di ustione, in pelle costantemente sottoposta a ferite (ad esempio un paziente che costantemente sbatteva la testa contro l’anta di un armadio in cucina sviluppò una lesione che non guariva e che si è evoluta in neoplasia) oppure in pelle cronicamente infiammata. 

Anche patologie come l’osteomielite, ulcere da decubito, fistole croniche, morsi di gelo, insufficienza venosa cronica, siti di vaccinazione, siti  innesto cutaneo di donatori e la pelle cronicamente traumatizzata sono tra i fattori eziologici. 

Nonostante i numerosi fattori di rischio, questa sindrome oncologica è però raramente diagnosticata perchè non essendo semplice riconoscerla spesso viene trascurata. Anche l’esame bioptico può risultare negativo nonostante il prelievo sia fatto come procedura richiede (bordo e centro ulcera); se si ha il dubbio di ulcera Marjolin è dunque necessario eseguire biopsia multipla per fare diagnosi.

L’ulcera di Marjolin può essere definita da molti tipi patologici di neoplasia: carcinoma squamo cellulare (SCC) è il tipo istologico più comunemente identificato ed è seguito da carcinoma basocellulare (BCC), melanoma maligno, sarcomi (fibrosarcoma,liposarcoma, protuberans dermatofi-brosarcoma, tumore mesenchimale), tumori misti: SCC-BCC, SCC-melanoma e altri. 

C’è un accordo sul metodo di prevenzione che può essere innesto cutaneo delle aree bruciate e escissione con innesto simultaneo di ulcerazioni che compaiono nelle ferite che non guariscono. 

Ad oggi, non c’ è un consenso raggiunto sul protocollo di trattamento dell’ulcera di Majolin e l’ampia asportazione chirurgica sembra essere il metodo preferito. Casi inoperabili e recidive possono essere trattati con la sola radioterapia o in combinazione con la chemioterapia.

 

References

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