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31 ott 2014

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Marina Comandini Professione O.S.S.S.

Oggi vogliamo parlarvi dell’importanza del ruolo degli OSSS (Operatore Socio Sanitario Specializzato) nel campo della vulnologia attraverso l’esperienza di Marina, che ormai da molti anni lavora opera negli ambulatori del Centro Cura Ferite Difficili (CCFD) presso il Centro iperbarico Ravenna.

Marina ha un ruolo molto attivo all’interno del CCFD: oltre ad assistere i pazienti in camera iperbarica si occupa della cura, il lavaggio e preparazione del materiale per la sterilizzazione, come da profilo professionale. E’ molto preparata nella conoscenza delle medicazioni e dei bendaggi e passa la maggior parte del suo tempo lavorativo a contatto con i pazienti affetti da ulcere cutanee.

In cosa consiste il lavoro dell’OSSS nella cura delle ferite difficili.

Il primo aspetto molto importante del lavoro dell’OSSS riguarda l’accoglienza del paziente a partire dalla prima visita: insieme all’infermiere, Marina aiuta il paziente non solo fisicamente ma anche psicologicamente a mettersi al proprio agio. Ha un ruolo attivo nella raccolta dei dati e rilevazione dei parametri per la compilazione della scheda infermieristica integrata, secondo le direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica o sotto la sua supervisione, che è fondamentale nelle mani del medico per la scelta del percorso terapeutico. E’ in grado inoltre di eseguire medicazioni semplici e bendaggi.

La cosa più importante è però la sua premurosa attenzione verso l’igiene e la cura della pelle (a livello ambulatoriale e non solo): in tutti i setting di cura, questo aspetto non va mai sottovalutato. Sappiamo che il lavaggio dell’arto, soprattutto se è stato bendato per più giorni, è obbligatorio. Spesso in pelli particolarmente “produttive” è necessario eseguire impacchi caldo-umidi con detergenti e disinfettanti o antimicotici: non si tratta solo di lavaggio, ma di una vera e propria cura, visto che abbiamo a che fare con persone di età prevalentemente anziana e quindi con una cute molto delicata.

Tutto questo è importante innanzitutto per il benessere psicofisico della persona. Spesso l’impossibilità di lavarsi nella propria casa provoca malessere e disagio nei pazienti, soprattutto se la mobilità è scarsa e diventa difficile anche solo mettersi un sacchetto di protezione per la doccia o stare con la gamba fuori dalla vasca da bagno.

In secondo luogo è importante perché con una adeguata cura della pelle si possono evitare le infezioni. Questo non solo è un beneficio per la persona perché gli antibiotici possono avere effetti collaterali, ma è anche un “risparmio” in termini economici perché permette rispettare gli standard dei tempi di guarigione senza ritardi.

Il segreto, come in tutte le altre professioni, è la formazione. Abbiate cura delle vostre collaboratrici OSS-OSSS perché avranno cura dei vostri pazienti.

Casi Clinici

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Ulcera vasculitica prima e dopo la cura della pelle.

pavirani

Ulcera venosa con presenza di ipercheratosi.

Qui potete scaricare il documento di posizionamento dell’ AIUC sulla gestione della cute.

2 risposte a “O.S.S.S. e vulnologia? Professionalità e passione”

  1. rocco on

    bisogna che ci portino ad essere infermieri di base, noi osss abbiamo le stesse competenze, magari ci fanno studiare di più e ci diano anche l’endovenoso.

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    • caterina on

      Ciao Rocco, apprezzo tantissimo il lavoro che svolgete, la passione e la professionalità che dimostrate. Sono fermamente convinta, che un’ unità operativa o una qualsiasi struttura sanitaria, poggi su due pilastri : gli O.S.S.S e gli infermieri. Per quanto riguarda le competenze, io parlerei più che altro di esperienza e capacità tecniche, e forse sarebbe davvero opportuno rendervi più autonomi. Scritto da un’ infermiera.

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