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02 dic 2014

coffee-3La caffeina è uno degli alcaloidi del gruppo della purina ed è una componente importante di molte bevande come caffè e tè. La caffeina e i suoi metaboliti teobromina e xantina hanno dimostrato di avere proprietà antiossidanti, però la caffeina può anche agire come antagonista del recettore dell’adenosina che è nota per promuovere la guarigione delle ferite.

Per studiare gli effetti della caffeina sui processi coinvolti nell’epitelizzazione, gli autori dello studio pubblicato su International Wound Journal “The effects of caffeine on wound healing” hanno usato cheratinociti umani primari, linea cellulare HaCaT e modello ex vivo di pelle umana.

In primo luogo, sono stati testati gli effetti della caffeina sulla proliferazione cellulare, il differenziamento, l’adesione e la migrazione, processi essenziali per il normale epitelizzazione della ferita e la guarigione. E’ stato scoperto che  la caffeina riduce la proliferazione e la migrazione cellulare dei cheratinociti in modo dose-dipendente. È interessante notare che l’adesione e la differenziazione sono rimasti inalterati in colture monostrato trattate con varie dosi di caffeina. Utilizzando un modello ex vivo di guarigione di ferita umana, è stato testato l’applicazione topica di caffeina e verificato che non impedisce l’epitelizzazione, confermando dati in vitro.

Concludiamo che la caffeina, che è nota per avere proprietà antiossidanti, impedisce la proliferazione dei cheratinociti e migrazione e può avere un effetto inibitorio sulla guarigione delle ferite e l’epitelizzazione.

Pertanto, i risultati portano a credere che la caffeina sia antagonista del recettore adenosina che promuove la guarigione delle ferite per cui, annullando l’effetto di quest’ultima, ritarda i processi di guarigione.

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