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10 dic 2014

ImmagineL’essudato è un liquido prodotto dal corpo in risposta al danno tissutale, è presente in tutte le  ferite mentre guariscono. Si tratta di liquido che è fuoriuscito dei vasi sanguigni e molto simile al plasma. Essudato può derivare anche da condizioni che causano l’edema, come l’infiammazione, l’immobilità, la dipendenza degli arti, e l’insufficienza venosa e linfatica.

Una valutazione accurata dell’essudato è importante durante il processo di guarigione perché il colore, la consistenza, l’odore e la quantità variano come risultato di vari processi fisiologici e complicazioni sottostanti.

Una terminologia coerente è fondamentale per garantire una comunicazione accurata tra i clinici. Qui ci sono termini che dobbiamo tenere a mente quando si osserva la ferita e quando si documentano i risultati.

Tipo

sierosoSieroso: plasma chiaro, diluito, acquoso, lo troviamo in ferite a spessore parziale e ulcere venose. Una moderata a forte quantità può indicare pesante bio-burden (la stima quantitativa del numero di microrganismi vivi) o cronicizzazione di una infezione subclinica. Essudato sieroso nella fase infiammatoria acuta è normale.

ematicoEmatico: drenaggio sanguinoso (sanguinamento fresco) visto in ferite profonde a spessore parziale e a tutto spessore durante l’angiogenesi. Una piccola quantità è normale nella fase infiammatoria acuta.

 

sieroematicoSieroematico: diluito, acquoso, plasma pallido dal rosso al rosa con globuli rossi. Piccole quantità possono essere viste nelle fasi infiammatorie acute o di guarigione proliferativa.

 

purulento

Purulento: liquido denso che si presenta pallido ed è di colore marrone chiaro, giallo, verde o marrone scuro. L’ essudato purulento non è mai normale ed è spesso associato a infezione o elevati livelli di batteri.

 

Quantità

Nulla: il tessuto della ferita è asciutto.
Scarso: il tessuto della ferita è umido ma non si può misurare la quantità.
Poco/Minimo: il tessuto della ferita è molto umido o bagnato, la quantità copre meno del 25% della medicazione.
Moderato: il tessuto della ferita è bagnato, la quantità comprende più del 25%-75% della medicazione.
Molto/Copioso: il tessuto della ferita è pieno di fluidi che coinvolgono più del 75% della medicazione.

Consistenza

Bassa viscosità: diluito, scorrevole.
Alta viscosità: denso o appiccicoso, non scorre facilmente.

Odore

Nessun odore notato
Forte, cattivo, pungente, fecale, stantio, o dolce

Utilizzare i seguenti termini per descrivere la condizione di medicazioni primarie e secondarie:

Secca: la medicazione primaria non è sporca di essudato; la medicazione può attaccarsi alla ferita.
Umida: piccole quantità di essudato sono visibili quando si rimuove la medicazione; la medicazione primaria può essere leggermente sporca.
Satura: la medicazione primaria è bagnata ma riesce a contenere la quantità senza trapasso.
Perdita/Leakage: le medicazioni sono sature, l’ essudato fuoriesce dalle medicazioni primarie e secondarie fino ai  vestiti del paziente.

Una risorsa utile per aiutarvi nella valutazione è il Bates-Jensen Wound Assessment Tool

2 risposte a “Valutare l’essudato per capire la ferita: tipologie e caratteristiche”

  1. Lucia on

    Ho linfedema con linfangite, soprattutto alla gamba sinistra. Esce molto essudato prima verdastro, adesso giallognolo . La gamba sinistra è gonfia, rosso scuro, con la caviglia scorticata. Anche il piede è gonfio da scoppiare.Mi mettono connettivina plus e garze grasse, ma la pelle non si riforma. C’è anche una ferita per un prelievo fatto per una biopsia ad un neo presente: mi fa un male cane e non guarisce. Ho sentito diversi specialisti, ma non trovo la cura adatta. Il sistema sanguigno sembra a posto, non funziona il linfatico I tamponi fatti segnalano batteri e miceti. Ho preso montagne di antibiotici :miglioro, ma quando smetto torno come prima. Sembra che la causa del linfedema sia stata il troppo cortisone forte che ho preso per curare l’artrite reumatoide. Non so più cosa fare e da che specialista andare. Posso avere un consiglio? Grazie

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    • Klarida Hoxha on

      Buongiorno Lucia, è normale che se i liquidi non vengono drenati il tessuto della gamba soffre perchè arriva poco ossigeno. Questo fa si che sia sempre a rischio di infezione o comunque presenza di alta carica batterica.
      Nessuna pomata antibiotica potrebbe migliorare la situazione a livello topico. E’ assolutamente necessario che vengano eseguiti dei bendaggi appositi per il problema linfatico in modo da sgonfiare le gambe dai liquidi e permettere l’ ossigenazione idonea per la guarigione. Deve rivolgersi a qualche professionista che sappia trattare questo tipo di complicanza e sappia confezionare i bendaggi compressivi.
      Cordialmente

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