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14 dic 2014

Camera Iperbarica

Camera Iperbarica

L’ossigenoterapia iperbarica, insieme alla rivascolarizzazione e alla cura delle infezioni, è una delle terapie che permette di salvare il piede diabetico dall’amputazione. In generale un piede diabetico su tre destinati all’amputazione per la mancata risposta alle altre terapie, si salva aggiungendo solo la terapia iperbarica.

Naturalmente è preferibile inserire la terapia iperbarica quanto prima possibile, subito dopo la rivascolarizzazione specialmente nei pazienti con fattori di compromissione sistemici come diabete scompensato, danno epatico, renale, respiratorie, malattie infiammatorie croniche.

Questo è stato l’intervento del Dott. Pasquale Longobardi in occasione del Convegno AIUC Emilia Romagna “L’iter diagnostico-terapeutico nella prevenzione e nella cura delle ulcere del piede diabetico”. Il Dott. Longobardi è direttore sanitario del Centro iperbarico Ravenna che ha competenza ed esperienza nella cura di tale patologia avendo ideato un percorso di diagnosi, terapia e assistenza specifico per il piede diabetico. 

Il percorso del Centro Iperbarico di Ravenna prevede una prima visita in il paziente viene valutato tramite una cartella integrata dove l’infermiere provvede all’esecuzione di diversi esami non invasivi per inquadrare la situazione.

Questi prevedono:

  • indice di Winsor (ABI-Ankle, Brachial, Index) 
  • ptcO2- ossimetria transcutanea
  • Laserdopplerflussimetria
  • test del monofilamento

Queste informazioni permettono di riconoscere segni e sintomi che indicano la necessità di un intervento chirurgico urgente, in questo caso si richiede la consulenza di una struttura di terzo livello per interventi come la rivascolarizzazione o la bonifica dell’osso.

Se non si verifica questa necessità, invece il percorso studiato dal Centro Iperbarico per l’accelerazione dei tempi di guarigione dell’ulcera prevedemedicazioni quotidiane per preparare il letto della ferita, neurostimolazione attraverso FREMS terapia insieme a sedute in camera iperbarica, applicazioni di PRP o innesti di pelle. 

Leggi anche l’intervento infermieristico della giornata del 13 dicembre per il Convegno AIUC Emilia Romagna sulla cura delle ulcere del piede diabetico. 

 

Una risposta a “camera iperbarica e piede diabetico: intervento degli esperti”

  1. beppe on

    Effettivamente questa terapia rivoluzionaria potrebbe essere estesa a tutta l’Emilia Romagna? Ad esempio i pazienti trattati nella clinica de gvm non sono solo residenti presso la nostra regione ma provenienti da tutta Italia! Questo grazie all’esperienza e alla fama del primario! Questa possibilità terapeutica dovrebbe essere alla basa del trattamento del piede diabetico, soprattutto per dare una speranza a chi vive questo disagio psicofisico dagli albori della patologia che assai discriminante!
    Questa patologia viene spesso trattata come altre patologie croniche, ma ritengo che sia erroneo! Perché è una patologia disabilitante per varie sfaccettature cliniche e sociali, quindi ritengo che la persona venga accolta e trattata in toto! Fermo restando, ritengo che questa innovativa terapia possa essere messa nello screening di secondo livello per poter evitare che tali persone evitano la possibilità che le ulcere periferiche possano necrotizzare e portare infezioni! Si potrebbe fare una campagna regionale d’informazioni.
    Grazie

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