Esperti di Vulnologia
Laboratorio di idee ed esperienze

Scrivi allo staff di Esperti di Vulnologia

FAI LA TUA DOMANDA

05 mag 2015

Il 45% delle ulcere da pressione sono quelle derivanti da un intervento chirurgico subito in sala ope­ratoria ed è un argomento molto trattato dalle linee guida, anche nelle ultime del 2014.

La prevenzione inizia prima dell’intervento chirurgico, prosegue in sala operatoria e continua nel postoperatorio.

Conoscere l’epidemiologia

Solitamente le ulcere da pressione si sviluppano per tre ragioni:

  • una posizione scorretta del corpo sul letto operatorio
  • tempi lun­ghi di intervento chirurgico (sopra le due ore),
  • imbottiture e presidi di posizio­namento non utilizzati nel modo indicato dalle case produttrici

Se si presenta un’ulcera da pressione nel posto­peratorio, l’analisi del colore, la posizione e il tempo di insorgenza (24-48 ore dopo l’intervento) sono indicatori di una complicanza insorta conseguente a una errata gestione del paziente nel periodo intraoperatorio.

scala di braden

Come identificare il paziente ad alto rischio di sviluppo di ulcera da pressione?

Identificare i pazienti a rischio di ulcera da pressione è possibile. Ad esempio è importante utilizzare le scale che quantificano il rischio come la scala di Braden da integrare alle informazioni di anamnesi del paziente: età, patologie cardiache o diabete, operazioni pregres­se, peso, terapia farmacologica assunta quotidianamente, ecc.

Capire il grado di rischio del paziente permette di mettere in atto alcuni interventi  aggiunti­vi per ridurre la pressione sul lettino operatorio. ecco le tre fasi fondamentali della valutazione di rischio

1) Valutare la pelle del paziente prima dell’intervento chirurgico

La condizione della pelle prima di qualsiasi procedura deve essere valutata per pianificare la distribu­zione della pressione durante l’intervento in sala operatoria. Una volta identificate le zone ad alto rischio di pressione, ci si può munire di presidi in schiuma di poliuretano o cuscinetti in gel al fine di scaricare le protuberanze ossee (soprattutto per interventi sopra le 2 ore e fasce protette come anziani e bambini).

2) Massima sicurezza del paziente durante trasferimenti e posizionamento

Il corretto posizionamento del paziente e il trasferimento è fondamentale nella prevenzione delle ul­cere da pressione e richiede un lavoro di squadra. I membri del team devono capire le esigenze del paziente e de­vono conoscere i presidi di posizionamento: per questo è necessaria la formazione continua dello staff. Trasferimenti e posizionamenti vengono eseguiti da più operatori per la sicurezza del pa­ziente e de­gli operatori stessi.

3) Prevenzione continua

La prevenzione delle ulcere da pressione deve essere continua, quindi riguarda il periodo preopera­torio (valutazione della cute e conoscenza delle criticità specifiche della persona), intraoperatorio (posizionamento sul lettino operatorio, tipologia di intervento e anestesia) e postoperatorio (dovuto a parziale o totale immobilità, terapia antalgica in atto, presenza dei punti di sutura in determinate zone corporee). E’ importante sapere che il postoperatorio non finisce all’entrata in reparto dopo la sala operatoria ma continua fino al domicilio, precisamente fino alla completa guarigione e ripresa funzionale della persona.

In conclusione, la prevenzione delle ulcere da pressione per il paziente chirurgico, è una responsabilità di tutte le figure professionali e specialistiche presenti durante tutto il percorso assistenziale e di tutte le unità operative che si occupano del caso clinico durante tutto il periodo preoperatorio.

 BIBLIOGRAFIA

Smeltzer S. C., Bare B. G. Organizzazione dell’assistenza infermieristica preoperatoria. In: Smeltzer S. C., Bare B. G. Brunner Suddarth – Nursing medico-chirurgico vol. 1. Seconda edizione Milano: Casa Editrice Ambrosiana; 2005. 365-380.

Smeltzer S. C., Bare B. G. Organizzazione dell’assistenza infermieristica intraoperatoria. In: Smel­tzer S. C., Bare B. G. Brunner Suddarth – Nursing medico-chirurgico vol. 1. Seconda edizione Mi­lano: Casa Editrice Ambrosiana; 2005. 381-401.

 Smeltzer S. C., Bare B. G. Organizzazione dell’assistenza infermieristica postoperatoria. In: Smel­tzer S. C., Bare B. G. Brunner Suddarth – Nursing medico-chirurgico vol. 1. Seconda edizione Mi­lano: Casa Editrice Ambrosiana; 2005. 403-429.”

Rispondi

  • (will not be published)