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17 giu 2015

Ho usato per più di vent’anni un farmaco calcioantagonista per la mia ipertensione. Da qualche mese soffro di un’ ulcera vasculitica sovarmalleolare esterna alla gamba sinistra. All’inizio la sua estensione era pari a quella di una moneta da 20 centesimi ma, poi, in seguito ad un errato trattamento (dolorosissimo spazzolamento) da parte di un paramedico che l’aveva scambiata per un’ulcera diabetica, si è estesa e si presenta con una spessissima crosta che inibisce un buona disinfezione. Ho 63 anni e non vorrei ulteriormente sopportare gli atroci dolori che mi procura.
Come medicarla al meglio? Grazie

Una risposta a “Come trattare l’ulcera vasculitica?”

  1. Klarida Hoxha on

    Gentile Nicola, grazie per averci contattato e ci dispiace molto della sua situazione.
    Per diagnosticare un’ ulcera vasculitica è necessario eseguire una biopsia e specifici esami del sangue per capire l’ origine del problema ed eventualmente correggerlo.
    L’ insorgenza della lesione (a moneta di 20 centesimi) sembra più un’ ulcera dovuta all’ ipertensione, ma oltre a questo ci sono pochi elementi per potere ipotizzare una soluzione. Ricordiamo che l’ ulcera è solo un sintomo di una malattia di base, e non una malattia, di conseguenza non bisogna soffermarsi solo alla sua cura ma è necessario approfondire le indagini per capire come mai si è formata.
    Se dovesse realmente risultare una vasculite, la cura della lesione deve essere fatta in maniera molto delicata poichè essendo di origine infiammatoria si rischia di fare “arrabbiare” di più il sistema immunitario e di conseguenza porta al peggioramento della situazione.
    La crosta funge da “tappo” per la guarigione e inoltre è ricettacolo di batteri quindi deve essere valutata la rimozione attraverso delle medicazioni particolari (idrogel) che piano piano la sciolgono e ne permettano la rimozione in maniera meno dolorosa possibile.
    Il consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico di medicina generale per approfondire l’ indagine vascolare (ecocolordoppler artero-venoso) per escludere problemi di circolazione. Lui può anche valutare quali sono le patologie di base e la corretta prescrizione/assunzione di farmaci, la presenza di infezione ecc, che possono influire nel ritardo di guarigione. Per quanto riguarda l’ ulcera in sè deve affidarsi a personale esperto in cura delle lesioni perchè per ogni tipo e fase di ferita ci sono delle medicazioni diverse da fare. Non è da sottovalutare l’ aspetto del dolore in quanto anche questo è elemento di ritardo di guarigione, quindi va pianificata l’ assunzione di una terapia antalgica costante.
    Se ha bisogno di ulteriori chiarimenti può scriverci ulteriormente e saremo lieti di risponderle.
    Un caro saluto, Klarida

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