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12 mar 2016

La deiscenza della ferita è un evento spiacevole, ma comune tra i pazienti che hanno effettuato un intervento chirurgico e quindi dei punti di sutura. Questa condizione si verifica con l’ apertura parziale o totale lungo i punti creando una nuova ferita.deiscenza

Quali sono le cause?

La deiscenza della ferita è sempre un rischio. Essa viene condizionata dalla salute del paziente, la quantità di attività fisica che ha un impatto sul sito della ferita, la posizione, e l’abilità di chi ha effettuato la chiusura del sito chirurgico. Tuttavia, tutti sono a rischio di questa condizione, non importa quanto sana la persona possa essere. La deiscenza della ferita può essere casuale o fatta intenzionalmente. Se una ferita suturata si infetta, per esempio, si riapre per pulire chirurgicamente il tessuto infetto lasciandola infine aperta per avere modo di “spurgare” il materiale verso l’ esterno e non raccogliendolo all’ interno, cosa che aumenterebbe il rischio. Tuttavia, la maggior parte dei casi di deiscenza della ferita sono accidentali. Questo può essere dovuto ad eccessiva trazione o pressione che provoca la separazione dei due lati della ferita, o perché il lavoro di sutura non è stato fatto bene e i punti si sono rotti. Suture che si trovano sulle giunzioni o su parti del corpo con maggiore movimento possono rompersi se le articolazioni si piegano. Il sito di sutura può anche essere soggetto a un ritardo di guarigione dovuto alle condizioni di salute del paziente, malattie che colpiscono il sistema immunitario o che ritardano la guarigione. Ad esempio, l’AIDS e il diabete possono aumentare le possibilità di deiscenza della ferita.

Come riconoscerla?

Una ferita deiscente può apparire completamente aperta – il tessuto sotto è visibile – o può essere parziale, in cui solo la parte superiore della pelle si è riaperta. La ferita potrebbe essere rossa intorno ai margini, gonfia, potrebbe produrre dell’ essudato che va drenato, o potrebbe essere sanguinante o infiltrata. La ferita sarà probabilmente dolorosa e lo può diventare sempre di più andando verso una sindrome compartimentale che può portare anche alla necrotizzazione di alcuni punti per mancato apporto di sangue ossigenato. I pazienti dovrebbero essere anche consapevoli che, anche se sembra che la guarigione stia avvenendo correttamente, se uno dei punti di sutura si rompe, potrebbe essere un segno che vi sia una deiscenza minore o che la ferita stia per schiudersi.

Come trattarla?

Gran parte del trattamento è simile al trattamento di una ferita acuta: qualsiasi infezione deve essere trattata con antibiotici e in questa fase non si devono utilizzare medicazioni occlusive che peggiorerebbero la situazione, il tessuto morto deve essere rimosso. Se è evidente la causa che ha provocato la deiscenza, questa va eliminata. Ad esempio, se le suture originali non sono state fatte correttamente, quelle vanno rimosse. Se la deiscenza era dovuta alla posizione “scomoda” ad esempio su una giuntura come il gomito, vi è l’ esigenza di immobilizzare per quanto possibile la posizione.

Come prevenirela?

Per evitare una deiscenza della ferita, il paziente deve seguire tutte le istruzioni post chirurgiche con cura, in particolare per quanto riguarda il bagnarsi del sito chirurgico. Il paziente deve muoversi con cautela e proteggere la ferita da tutto ciò che potrebbe causare attrito o trazione  della pelle attorno. I pazienti devono segnalare eventuali arrossamenti o presenza di dolore di nuova insorgenza o il dolore già presente che non ottiene miglioramento, il prima possibile in modo che si possa verificare se la ferita stia guarendo nel modo corretto. Il paziente deve anche fare attenzione a non tendere i muscoli eccessivamente, come ad esempio quando si solleva un oggetto pesante.

 

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