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27 nov 2016

Vi scrivo per mia mamma, sono disperata.

Mia mamma è allettata e da 2 mesi stiamo combattendo per un’ ulcera da decubito di secondo grado comparsa alla natica. Ha il materasso antidecubito, la giriamo nel letto, riesce a nutrirsi bene porta il catetere. Dopo l’uso di tanti spray e roba varia il geriatra ha consigliato betadine +lavaggio con fisiologica, connettivina crema e connettivina garza+garze asciutte e recentemente  ho aggiunto cotone di Germania +cerotto di carta. Ma niente. Intanto da 2 giorni ho visto una macchia nera sul coccige. Che devo fare? Di chi e la competenza? Del geriatra del chirurgo o semplicemente di un infermiere specializzato? Chi dice una cosa chi un’altra non capisco +niente mi vorrei affidare ad una persona esperta che mi risolva il problema.confidando in una sollecita ed esaustiva risposta vi ringrazio tanto e vi sono molto grata

 

3 risposte a “Ulcera da decubito che non guarisce”

  1. Fabio Beghin on

    Cara Carmela posso capire il suo sconforto e senso di impotenza.
    Bisogna innanzitutto dire che la guarigione delle ulcere dipende dal corretto funzionamento dell’organismo che deve essere in grado di espletare al massimo tutte le funzioni tra cui quello fornire energie e nutrienti sufficienti per la crescita del tessuto leso e nello stesso tempo di allontanare i prodotti di scarto dal sito della lesione stessa.
    Nel caso di sua madre ci sono vari elementi assolutamente da valutare, sia dal punto di vista sistemico: lo stato nutrizionale (malnutrizione?..), la presenza di patologie (diabete, insufficienza renale..) o di farmaci (cortisone, anticoagulanti..) che ostacolano la guarigione.
    Sia dal punto di vista locale: l’ulcera è infetta? Ha del tessuto necrotico? E’ molto essudante? La medicazione è adeguata allo stato dell’ulcera?
    Inoltre, visto anche la recente comparsa di una zona “nera” a livello del coccige bisogna valutare anche se la mobilizzazione effettuata è sufficiente? è fatta bene?. I presidi in uso sono adeguati? (materassino antidecubito..)
    La cosa migliore da fare è di sentire se nella sua zona c’è un infermiere esperto in wound care che, in collaborazione con il medico di medicina generale si prenda carico della situazione facendo una valutazione accurata dei punti sopra descritti e adotti le strategie del caso, dandovi anche le corrette nozioni riguardo all’assistenza di una persona allettata.
    Un caro saluto
    Fabio Beghin

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    • Daniela on

      Chiedo scusa se mi intrometto. Quando la Signora elenca una serie di vari professionisti e come ultimo dice ” magari basterebbe semplicemente un infermiere specializzato “, io trovo che si può tranquillante omettere il “semplicemente” in quanto l’infermiere di assistenza domiciliare che ha tra le tante competenze, la gestione delle lesioni da pressione e si attiene per quanto
      concerne le medicazioni, alle linee guida Regionali. Valuta il paziente a 360 gradi ed è in grado di mettere in campo svariati interventi in stretta relazione con il medico di base che rimane il primo referente per il paziente. Spero di non essere stata troppo incisiva nella risposta ma in qualità di infermiera ADI, fiera della mia professione, mi sono sentita presa in causa.
      Cordiali saluti

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  2. Klarida Hoxha on

    Cara Daniela, mi trovo completamente in accordo con quanto espresso dal tuo commento. Il “semplicemente” è diminutivo rispetto al ruolo fondamentale che l’ infermiere ha nel trattamento delle ulcere. Oltre il doveroso inquadramento plurispecialistico, l’ infermiere è quello che poi mette insieme tutti i pezzi per portare il paziente a guarigione. Non solo, ma anche in fase di prevenzione. E’ necessario che chi si occupa di questo settore sia sempre aggiornato.
    Grazie per il tuo commento

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