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27 dic 2016

Traduzione di Ilaria Succi

“Classification of Surgical Site Infections” by Samantha Kuplicki on December 15th, 2016, WOUNDSOUCE blog

Classificazione delle ferita chirurgicainfezioni del sito chirurgico

Le infezioni del sito chirurgico (Surgical site infections, SSIs) sono le più comuni fra le infezioni nosocomiali, che rappresentano il 20% delle infezioni totali documentate ogni anno, e hanno un costo di circa 34.000$ per episodio.

Sono responsabili dell’aumento dei tassi di ricovero, della durata della degenza ospedaliera, del re-intervento, delle morbilità e mortalità dei pazienti, così come dell’aumento dei costi complessivi dell’assistenza sanitaria.

In quanto specialisti delle ferite, molti di noi possiedono una conoscenza approfondita dei postumi delle infezioni del sito chirurgico; utilizziamo la conoscenza delle proprietà delle medicazioni nel ruolo di soddisfare le esigenze del tessuto, in base a una dettagliata valutazione della ferita e delle caratteristiche di ogni paziente, come organismi patogeni scatenanti, sensibilità documentate, ecc… 

Mentre l’identificazione del tipo di SSI non è necessariamente un requisito per il trattamento adeguato, è importante avere una conoscenza generale di come le SSI sono classificate: esse si dividono in tre categorie a seconda dell’estensione o della profondità dell’infezione.

Tipi di Infezioni del sito chirurgico 

Infezione superficiale: vengono coinvolti solo la cute o il tessuto sottocutaneo, avviene entro 30 giorni dopo l’intervento, e deve soddisfare uno dei seguenti criteri aggiuntivi:

  • Presenza di secrezioni purulente da incisione con o senza test di diagnostica di laboratorio (esame culturale);
  • Presenza di organismi isolati in cultura asettica ottenuti dall’incisione del tessuto;
  • Presenza di almeno un segno o sintomo di infezione clinica: dolore localizzato, edema, rossore, calore e incisione superficiale volutamente aperta da un chirurgo (salvo se la cultura batterica risulta negativa);
  • Diagnosi di SSI superficiale da parte del chirurgo o del medico curante.

Infezione profonda: coinvolge i tessuti molli profondi come le fasce muscolari o il muscolo su cui è avvenuta l’incisione, si verifica entro 30 giorni dall’intervento (in assenza di protesi), o entro 1 anno se l’impianto protesico è in sede e l’infezione sembra essere direttamente correlata alla procedura chirurgica, e deve soddisfare una dei seguenti criteri aggiuntivi:

  • Presenza di secrezioni purulente che hanno origine dall’incisione, ma non dall’organo / spazio del sito;
  • Presenza di deiscenza della ferita o apertura intenzionale dal chirurgo quando il paziente presenta almeno uno dei seguenti segni o sintomi di infezione clinica (dolore, febbre superiore a 38°C, calore, edema localizzato);
  • Presenza di ascesso o di un’altra evidenza di infezione che coinvolge le strutture profonde e l’incisione, che viene rilevato durante l’esame di incisione, re-intervento, esame patologico o radiologico;
  • Diagnosi di SSI profonda da parte del chirurgo o del medico curante.

Infezione d’organo o di cavità profonde: coinvolge organi e cavità/strutture profonde, si verifica entro 30 giorni dall’intervento in assenza di protesi, avviene invece entro 1 anno se l’impianto protesico è in sede e l’infezione sembra essere direttamente correlata alla procedura chirurgica. Deve inoltre soddisfare uno dei seguenti criteri:

  • Fuoriuscita di secrezioni purulente da un drenaggio che è stato posto attraverso un’incisione nell’organo o direttamente nella cavità profonda (l’infezione del sito di inserzione del drenaggio non rientra nelle SSI);
  • Isolamento di organismi ottenuto con modalità asettiche dai fluidi prodotti;
  • Presenza di ascesso o di un’altra evidenza di infezione che coinvolge le strutture profonde, che viene rilevato durante l’esame di incisione, re-intervento, esame patologico o radiologico;
  • Diagnosi di SSI d’organo da parte del chirurgo o del medico curante.

Nel caso siano coinvolti entrambi gli strati superficiali e profondi, oppure una SSI d’organo o di cavità profonda dreni attraverso l’incisione chirurgica, l’infezione sarà classificata come “Infezione profonda del sito di incisione”. 

Attività di regolamentazione della gestione delle SSI

A causa degli effetti deleteri sul paziente, dei caregiver e di istituzioni coinvolte nella cura del paziente, numerose cure sanitarie e organizzazioni di regolamentazione hanno lanciato su larga scala tentativi finalizzati a influenzare il verificarsi di SSI.
La maggior parte di questi tentativi includevano varie pratiche di base che le istituzioni già ampiamente utilizzano, mentre altri hanno raccomandato l’adozione di approcci specialistici per quando le pratiche di base non risultavano sufficienti a controllare l’insorgenza di SSI.
Sono spesso utilizzati dei “Bundles”, ovvero pacchetti di interventi comunemente istituiti per affrontare in modo sistematico i fattori di rischio specifici del paziente, e per comprendere più aspetti della prevenzione nelle varie fasi di cura del paziente.

Comprendere le basi per la classificazione delle SSI permetterà di esplorare le strategie basate su prove ed evidenze per la prevenzione.

In conclusione, una citazione che sembra abbastanza adatta per lo studente perpetuo in ognuno di noi: “My mind rebels at stagnation; give me work, give me problems to solve.” – Sherlock Holmes (Traduzione: “La mia mente si ribella al ristagno; datemi lavoro, datemi problemi da risolvere”).

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