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03 ott 2017

RACCOMANDAZIONI PER LA Prevenzione e Gestione Lacerazioni della Pelle (skin tears)

The International Skin Tear Advisory Panel (ISTAP) definisce una lacerazione della pelle come una “ferita”causata da forze di taglio, di attrito e/o da urto, con conseguente separazione degli strati della pelle, possono essere a spessore parziale (separazione dell’epidermide dal derma) o a spessore totale (separazione sia dell’epidermide che del derma dalle strutture sottostanti). Sono ferite comuni agli estremi dell’età (neonati e anziani) così come nelle malattie critiche e croniche e sono comunemente riportate negli arti superiori ed inferiori. La prevenzione è il primo passo da compiere, elaborare un piano personalizzato per correggere le cause co-fattori che influenzano l’integrità della pelle, comprese le esigenze dei pazienti (fisiche, emotive e sociali), le ferite (se applicabili) e le sfide ambientali/sistemiche. Il secondo passo è quello di avere una corretta identificazione del tipo di Skin Tears (da non confondere con parametri usati per le Lesioni da Pressione). I professionisti della salute possono comunicare in modo più efficace con altri professionisti dei servizi sanitari, i responsabili delle linee guida, ricercatori e pazienti utilizzando descrittori comuni e appropriati per vari tipi di ferite, comprese le lacerazioni della pelle.

skin tears

 Il primo passo per medicare la lacerazione cutanea, è quello di controllare l’emorragia, di pulire la ferita e di riposizionare i bordi della stessa, solo allora si potrà compire una classificazione della lacerazione della pelle tramite il sistema di Skin Tear dell’ISTAP. Se il lembo della pelle (flap) è strappato, ma ancora attaccato, deve essere riposizionato sopra la ferita, coprendo la superficie originale il più possibile. Se il letto della ferita è vitale, la zona deve essere pulita delicatamente e il flap rotolato posizionarlo con: un applicatore a punta di cotone inumidito, con dita in grip o pinzette. Se è difficile allineare il lembo, il professionista dovrebbe prendere in considerazione l’applicazione di una compressa in garza non tessuta inumidita da posizionare nell’area lesa da cinque a dieci minuti per reidratare il lembo prima di riposizionarlo. La Skin Tear medicata non deve essere rimossa per almeno cinque giorni per consentire l’adesione alle strutture cellulari sottostanti. Se il flap non può coprire l’intero letto della ferita, deve essere comunque riposizionato per coprire il più possibile la zona.

skin tears

Rimuovere sempre la medicazione nella direzione contraria allo scollamento del flap della pelle non contro di esso per mantenere la vitalità del lembo. Indicare la medicazione, la classificazione, la dimensione, la forma della lacerazione della pelle e la direzione per la rimozione della medicazione.

Scarica le linee guida Canada sulle skin tears Prevenzione Skin Tears

12 risposte a “Skin Tears: cosa sono e come agire?”

  1. Felice on

    Scusatemi coprire la ferita con garza con semplice fisiologica o con qual cosa altro di più specifico?
    E poi coprire per 5 giorni non sono molti?

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    • Andrea Paoloni on

      Salve, grazie per il suo intervento. Nella gestione delle Skin Tears si consiglia la medicazione evitando l’utilizzo di prodotti adesivi sulla pelle
      fragile. Se sono necessari medicazioni o nastri,
      utilizzare strisce non traumatiche di carta/silicone,
      strati non aderenti al contatto, spugne non
      aderenti/schiuma di silicone o altri strati topici
      appositamente formulati per la gestione della pelle
      fragile per evitare che la pelle venga strappata o che
      venga strappata alla rimozione degli adesivi
      (assicurare la corretta rimozione di tutti gli adesivi)
      Utilizzare medicazioni al silicone quando opportuno;
      nota: le medicazioni di silicone non possono fornire
      una sufficiente sicurezza adesiva per garantire che i
      dispositivi medici essenziali (ad es. linee arteriose)
      rimangano saldamente in posizione.

      In aggiunta si consiglia il mantenimento della medicazione per cinque giorni per consentire
      l’adesione alle strutture cellulari sottostanti in quanto il cambio frequente della medicazione comporta un alto rischio di di danneggiare sia la cute perilesionale e sia il letto della ferita rimuovendo il tessuto neo formato. Inoltre un’alta frequenza di cambio medicale determina un raffreddamento della superficie della ferita, con rallentamento della guarigione perché ad una temperatura tra i 35°C è I 37°C permette alla proliferazione cellulare di raggiungere la sua massima velocità di replicazione.

      Riferimenti
      -Commissione Regionale Dispositivi Medici. Regione Emilia Romagna. (2012) Le medicazioni avanzate per il trattamento delle ferite
      acute e croniche. Dalle evidenze della letteratura alla pratica quotidiana. Disponibile da: http://salute.regione.emilia-
      romagna.it/documentazione/rapporti/medicazioni_avanzateLeBlanc-
      -LeBlanc K, Baranoski S, Christensen D, Langemo D, Williams A, Edwards K, et al.
      International skin tear advisory panel: A tool kit to aid in the prevention, assessment, and
      treatment of skin tears using a simplified classification system. Advances in Skin and
      Wound Care. 2013;26(10):459–476.

      -Ellis R, Gittins E. All Wales Tissue Viability Nurse Forum Best Practice Statement: The
      Assessment and Management of Skin Tears. London, UK: Wounds UK. 2015.

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  2. Klarida Hoxha on

    Grazie a tutti per gli interventi e le vostre domande, grazie Andrea per le risposte. Per rispondere al collega che chiedeva sul cambio di 5 gg. Se la lesione non presenta segni di infezione o altre complicanze e se viene trattata adeguatamente, 5 gg non sono pochi anzi, tendenzialmente si cerca di rimuovere la medicazione non troppo spesso perchè in questo modo esponiamo a rischi infettivi inutili una lesione detersa e ricordiamoci che ogni volta che si scopre una lesione, rallentiamo di 4 ore la sua guarigione. Questo succede perchè l’ aria ambiente non è l’ ideale per le cellule che invece trovano il loro microclima ideale in ambiente caldo umido.

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  3. silvia on

    Buongiorno, le chiedo, ci sono degli studi che supportano l’utilizzo degli steri-strip e soprattutto come applicarli sulle lacerazioni?
    grazie

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    • Andrea on

      Buon giorno a lei, grazie per il suo intervento.
      Le ferite chiuse che guariscono per prima intenzione sono state tradizionalmente protette con suture o graffette. Data la fragilità della pelle anziana, le suture e le graffette non sono un’opzione consigliata. (1,2)
      Nella popolazione pediatrica, Quinn et al. ha riferito che la colla cutanea topica era un metodo più veloce e meno doloroso, con una migliore gestione delle cicatrici, rispetto alla sutura o alle strisce di chiusura della pelle per la gestione delle lacerazioni cutanee e delle lacerazioni nei bambini. (3)
      Questi risultati confermano ulteriori ricerche su questo trattamento in tutte le fasce d’età per il
      trattamento di lacerazione di tipo 1.

      1. LeBlanc K, Baranoski S, Christensen D, Langemo D, Sammon M, Edwards K, et al. State of
      the science: Consensus statements for the prevention, prediction, assessment and treatment
      of skin tears. Advances in Skin and Wound Care. 2011;24(9):2.
      2. Rayner R, Carville K, Leslie G, Roberts P. A review of patient and skin characterisitcs
      associated with skin tears. Journal of Wound Care. 2015;24(9):406.
      3. Quinn JV, Drzewiecki A, Li MM, Stiell IG, Sutcliffe T, Elmslie TJ, et al. A randomized,
      controlled trial comparing a tissue adhesive with suturing in the repair of pediatric facial
      lacerations. Ann Emerg Med. 1993;22:1130.

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